Pubblicato in data 01/12/2009

01/12/2009 - Si è tenuto martedì 1 dicembre 2009, presso la Camera di Commercio di Palermo, il Convegno "Centri Commerciali Naturali. Opportunità di Crescita Imprenditoriale e Riqualificazione dei Centri Commerciali Urbani Commerciali".

“Abbiamo atteso 4 anni per la semplice definizione delle norme di attuazione dei CCN che già arrivano in Sicilia con più di 10 anni di ritardo rispetto ad altre regioni d’Italia, e, in più, noi imprese e associazioni di categoria abbiamo dovuto assolvere a quanto necessario in tempi troppo ridotti in questa prima fase per fare adeguata programmazione, promozione e divulgazione su tutti i territori deputati a poter divenire CCN”. E’ quanto denunciato da Patrizia Di Dio, Vicepresidente di Confcommercio Palermo, nel corso del convegno sui Centri Commerciali naturali, impedibile occasione di riqualificazione dei territori urbani.

“Comprendiamo le motivazioni di utilizzazione delle risorse - ha continuato la Di Dio - che hanno spinto a dare un’accellerazione alla scadenza, ma dopo avere atteso 4 anni come al solito si riversa il peso delle lacune e dei ritardi dei processi della politica, sugli altri”.

Nel corso dei lavori, aperti dal Presidente di Confcommercio Palermo Roberto Helg, ed ai quali sono intervenuti anche Pietro Agen, Presidente di Confcommercio Sicilia, e l’On. Titti Bufardeci, Assessore Regionale alla Cooperazione, è emerso come sia fondamentale che i Comuni esercitino al meglio il loro ruolo di regia, di concerto con le Associazioni di categoria, per evitare inutili e dannose sovrapposizioni come, ad esempio, più centri commerciali naturali in uno stesso ambito.

Sostenere i centri commerciali naturali significa qualificare l’immagine delle città siciliane rendendole più vivibili e attraenti, luoghi dove i cittadini ed i turisti possano ritrovarsi per trascorrere piacevolmente del tempo, magari trovando proposte commerciali accattivanti.

I centri commerciali naturali nascono dove, storicamente, si sono addensate botteghe, negozi, bar, e l’aggregazione consente la nascita di questi centri commerciali a cielo aperto, con l’intento di:

• sviluppare strategie comuni
• organizzare eventi
• coordinare promozioni che li rendono, agli occhi dei cittadini e dei visitatori, un posto ideale per lo shopping
• vivere meglio la città, con una dotazione di servizi di qualità, come e più di un centro commerciale tradizionale.

I CCN sono dei consorzi di imprese che operano in aree delimitate attraverso un’attenta perimetrazione del territorio effettuata di concerto con i Comuni di appartenenza.

Le singole aziende, pur mantenendo la loro totale autonomia, una volta consorziate danno vita ad una vera e propria nuova impresa, costituita sulla base di una serie di interessi comuni, capace di essere competitiva sul mercato.

Il consorzio in quanto nuova impresa, rappresentativa di tutti i consorziati e della loro capillare presenza sul territorio, è in grado quindi di meglio utilizzare la loro unione. Gli Statuti che regolamentano il funzionamento dei Consorzi garantiscono la loro piena operatività nella totale salvaguardia della democrazia di ogni decisione. L'organo sovrano è l'assemblea, la quale ha il compito di deliberare a maggioranza tutti gli investimenti del Consorzio.

La costituzione dei Consorzi rappresenta un'ulteriore testimonianza di un cambiamento culturale da parte degli operatori economici. In alcuni casi sono l’evoluzione naturale delle tradizionali Associazioni di via.

Confcommercio Palermo crede molto in questo cambiamento culturale per il superamento dell’individualismo e verso il concetto di fare squadra.

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CONFCOMMERCIO PALERMO A SOSTEGNO DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI

*Confcommercio Palermo*, da mesi, è impegnata attivamente nel sostenere le iniziative dei territori

interessati ad ottenere il riconoscimento di “*centro commerciale naturale*”, a Palermo come in provincia,

cooperando alla individuazione di percorsi progettuali propedeutici a tale riconoscimento, in riferimento al

_Decreto Assessoriale del 9 aprile 2009 (Norme di attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 9 della legge regionale 15 settembre 2005, n. 10_ _sui Centri Commerciali Naturali_) I “*centri commerciali naturali*”

costituiscono un importante strumento di sostegno e riqualificazione del territorio e sono finalizzati alla

valorizzazione e riqualificazione dei centri storici e a vocazione commerciale, migliorando la vivibilità urbana e i

servizi offerti alla collettività, ai consumatori e ai turisti. Una possibilità concreta per dare un nuovo impulso al

sistema economico locale, potenziando le attività produttive e imprenditoriali; una nuova occasione per la

rinascita culturale e sociale del territorio che, può concretarsi grazie allo sviluppo dei Centri Commerciali

Naturali. Un’importante occasione per gli imprenditori di fare fronte comune nell’affrontare la grave crisi

economica in atto nonché l’arrivo della grande distribuzione, con un nuovo modo di “fare impresa”,

organizzando iniziative che possano dare un nuovo impulso al sistema economico locale. Per queste ragioni,

Confcommercio Palermo ritiene che sia fondamentale il *coinvolgimento di tutto il sistema*, facendo rete

anche tra le diverse categorie e cercando di puntare all’aggregazione del maggior numero di imprenditori, al

fine di consentire alle attività commerciali, al territorio e, più in generale, alla nostra città, di sviluppare le

proprie potenzialità, offrendo servizi, strutture e attività di qualità, incrementando l’aggregazione socio –

culturale nel territorio in cui il Centro Commerciale si colloca. Confcommercio Palermo affiancherà gli

imprenditori attivamente in tutte le fasi del percorso necessario al riconoscimento di “Centro Commerciale

Naturale”. Ma vediamo nel dettaglio cosa sono i *centri commerciali naturali*: _*Cos’è?*_ I Centri

Commerciali Naturali sono *aggregazioni di negozi, pubblici esercizi e operatori culturali e sociali che si

trovano nella stessa area urbana*: una zona del centro storico oppure un quartiere periferico dotato di una

concentrazione di servizi. L’insieme dei singoli esercizi si trasforma così in un vero e proprio “Centro

Commerciale Naturale” quando gli operatori si associano per: • sviluppare strategie comuni • organizzare

eventi • coordinare promozioni che li rendono, agli occhi dei cittadini e dei visitatori, un posto ideale per lo

shopping • vivere meglio la città, con una dotazione di servizi di qualità, come e più di un centro commerciale

tradizionale. *Centri commerciali a “cielo aperto”, *costituiti dagli esercizi storicamente presenti in una piazza,

un centro storico, e riuniti in un´unica realtà per valorizzare la propria attività e promuoverla secondo la logica

che "l’unione fa la forza”. _*Quali opportunità?*_ 1. *Il C.C.N. può ricevere incentivi, sia economici che di

supporto tecnico, dalla Regione, dallo Stato, dall'Unione europea, dagli altri enti locali e territoriali*, con i quali

stipulano accordi per il perseguimento delle loro finalità, elaborando e realizzando iniziative per un comune

marketing territoriale. 2. Il C.C.N. può organizzare, fra l'altro, eventi, creazione e registrazione del marchio,

realizzazione delle vetrofanie, pieghevoli, calendari fotografici, registrazione del dominio internet, feste in

occasione del Natale e di altre occasioni religiose e civili ed in particolare: • *attività di animazione urbana*; •

attività promozionali che abbiano diretta ricaduta sulle attività economiche espresse dal centro commerciale

naturale; • *attività di comunicazione *come informazione, editoria, pubblicità, propaganda, pubbliche

relazioni sui media cartacei radio-televisivi e telematici; • *servizi di supporto e assistenza ai consumi* e allo

shopping; • progetti di *arredo urbano *dei centri commerciali naturali; • attivazione di *strutture di servizio

aperte al pubblico*, quali punti di contatto e di assistenza agli acquisti e alla fruizione dei centri commerciali

naturali; • *accordi con enti di promozione turistica *del territorio per l'offerta di pacchetti turistici integrati

con l'offerta commerciale ed artigianale; • *iniziative con il sistema economico e finanziario *al fine di

sponsorizzare iniziative del centro commerciale naturale; • accordi con la proprietà immobiliare su eventuali

progetti di riconversione funzionale di immobili inutilizzati; • *partecipazione a bandi di finanziamento pubblico

*rivolti alle imprese commerciali di vicinato per lo sviluppo delle strategie di marketing; • *gestione di

finanziamenti *inerenti la sicurezza e il controllo, per la realizzazione di impianti collettivi per la video

sorveglianza esteso a tutto il territorio del centro commerciale naturale; • *organizzare gruppi di lavoro su

problemi legati alle attività economich*e dell'area di sedime del centro commerciale naturale; • *organizzare

manifestazioni culturali, convegni, dibattiti, seminari *per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi,

nonché attività di formazione per i titolari e per gli addetti. _*Quali risultati attesi?*_ • creare una struttura,

giuridicamente ed economicamente autonoma, per la gestione e la promozione del Centro Commerciale

naturale; • creare una nuova domanda turistica e residenziale, con aumento misurabile del giro d’affari delle

attività commerciali e il ritorno d’immagine per le altre attività coinvolte; • ridurre i costi individualmente

sostenuti (o da sostenere) per la comunicazione e la promo - commercializzazione delle attività coinvolte; •

aumentare la qualità della vita del quartiere, con miglioramento misurabile dei servizi per le attività

commerciali e turistiche, e per quelli per la persona; • incrementare la fidelizzazione dei visitatori, turisti e

consumatori. _*Per maggiori informazioni?*_ Per qualsiasi ulteriore informazione o richiesta, potrete

contattate i nostri uffici: *Michelangelo Spallina* *Tel:* 091.589430 *Fax:* 091.6110196 *e-mail:

*pubbliciesercizi@confcommercio.pa.it

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Gangi: centro commerciale naturale, iscritto nell'elenco regionale

 

Scritto da L.M.

Giovedì 08 Luglio 2010 11:25

Con decreto firmato dall'assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, il Centro

Commerciale Naturale di Gangi è stato accreditato e conseguentemente iscritto nell'elenco

regionale dei centri commerciali. Il provvedimento di riconoscimento del centro commerciale

naturale permetterà al sodalizio di attivarsi in azioni tese a migliorare la fruibilità turistica nel

territorio e promuovere l'immagine, l'accessibilità e fruibilità del centro storico. Il consorzio ha

sede in via salita municipio 2.

“E' un importante passo che riconosce –ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello –gli sforzi fatti

in questi mesi, il nostro abitato per la sua conformazione urbanistica èun naturale centro

commerciale con un vantaggio: èincastonato in una singolare cornice medievale”.

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Uniti si vende: centro commerciale naturale a San Cataldo

30 giugno 2009 -  Per cercare di rilanciare il terziario a San Cataldo, Confesercenti di Caltanissetta propone l’idea di costituire un centro commerciale naturale, ovvero un insieme di attività private del settore terziario, di tipo commerciale, artigiano, turistico e di servizi, vicine tra loro in un contesto urbano che, sotto forma di consorzio, agiscono in network come soggetti di un’offerta commerciale integrata.

Per questo motivo si è tenuto venerdì scorso, presso la sede dislocata di Confesercenti a San Cataldo, in corso Sicilia, un incontro con i commercianti e gli operatori del terziario locale. A delineare la natura dei centri commerciali naturali e ad illustrarne le modalità di accesso è stato l’animatore territoriale Gianfranco Capellini.

Si tratta di una nuova frontiera nel contrasto alla crisi, una strategia atta a non perdere l’identità delle attività private del terziario e a provocare una spinta per l’economia della città.

Con lo slogan “Tante voci sono più forti di una sola: uniti si vende!”, resta l’auspicio che gli operatori locali abbiano la cultura e la sensibilità per comprendere che un’azione del genere può portare solo vantaggi, come hanno ben illustrato il direttore provinciale di Confesercenti Michele Giarratano e il presidente Lillo Randazzo.

Il primo passo è stato comunque fatto, dato che di comune accordo, gli esercenti che hanno partecipato all’incontro, hanno manifestato l’intenzione di istituire un comitato promotore che avrà l’incarico di presentare il progetto all’amministrazione comunale, che è stata presente e partecipe all’incontro nelle persone dei consiglieri comunali di centrodestra, Cristoforo Amico e Thierry Ilardo.

Il direttore Giarratano ha sottolineato: “La volontà di Confesercenti è di non andare verso la grande distribuzione, ma favorire l’aggregazione, pur mantenendo una propria identità allo scopo di raggiungere fondi regionali, utili al commercio e al territorio. Presto formeremo il comitato promotore, che presenterà l’inziativa al sindaco e alla Giunta”.

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Mercoledì 21 ottobre sono state approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale di Racalmuto due importantissime deliberazioni riguardanti:

 

1) Partecipazione al Progetto LEADER, con relativa adesione al cosiddetto GRUPPO DI AZIONE LOCALE.
Si tratta di un bando relativo a degli stanziamenti di fondi comunitari che si aggirano attorno ai 10 milioni di euro e destinati per l’agricoltura e non solo, a cui si è partecipato assieme ad altri 9 comuni, per un bacino di circa 150 mila abitanti che sono: Licata, Canicattì, Palma di Montechiarao, Ravanusa, Campobello di Licata, Naro, Grotte, Castrofilippo e Camastra.

2) Istituzione del cosiddetto centro commerciale naturale a Racalmuto, denominato: Borgo Chiaramontano
Tutte e due le iniziative discendono da misure comunitare previste per il rilancio delle attività economico-produttive e del territorio nel suo complesso ed investono anche tutte le entità socio-culturali, quali circoli, associazioni ed organizzazioni di categoria.

Il progetto LEADER è stato presentato all’ASSESSORATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA.
Il progetto, invece, del Centro Commerciale Naturale di Racalmuto, verrà presentato a giorni presso l’ASSESSORATO REGIONALE ALLA COOPERAZIONE E COMMERCIO.

Chiaramente assai viva è la soddisfazione per questa concordia di vedute dell’intero Consiglio Comunale che va in direzione dei più ampi interessi generali di Racalmuto e dell’interland.

Salvatore Petrotto
sindaco di Racalmuto

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Costituzione Centro Commerciale Naturale Denominato "Lungomare di Isola delle

Femmine".

Alle ore 18,10 constatata la presenza di n.14 consiglieri, il Presidente dichiara aperta la seduta.
Preliminarmente, il Presidente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nell’accertamento
dell’esito delle votazioni i conss. Lucido Battaglia e Nevoloso.
Invita, quindi a trattare l’argomento iscritto all’ordine del giorno che illustra,. Ringrazia, quindi,

gli uffici comunali per la collaborazione fornitagli e, in particolare, i funzionari dell’ufficio tributi per l’opera da loro svolta per la buona riuscita del progetto ed il messo comunale, che dimostrando alto senso di responsabilità, ha provveduto regolarmente alla notifica delle diverse convocazioni delle sedute del Consiglio Comunale che si sono sovrapposte in questi ultimi giorni.

Si dà atto che si allontana il cons. Cardinale in quanto interessato all’atto.

Il Sindaco propone l’adozione della seguente deliberazione:“ COSTITUZIONE CENTRO

COMMERCIALE NATURALE DENOMINATO “LUNGOMARE DI ISOLA DELLE

FEMMINE”.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la legge regionale n. 10 del 15 settembre 2005, art. 9, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

della Regione siciliana n. 39 del 16 settembre 2005, modificata con legge regionale n. 21 dell’8 novembre 2007, art. 4, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2007, con il quale si dispone che, al fine di migliorare la fruibilità turistica nel territorio siciliano ed in particolare per promuovere l’immagine e l’accessibilità dei centri storici e negli ambiti urbani a vocazione turistica, su proposta del sindaco del comune interessato, l’Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l’artigianato e la pesca promuove tramite i comuni la costituzione e l’attività dei centri commerciali naturali;

Considerato che sulla Gurs n.20 Parte Prima del 08/05/2009 sono state pubblicate le Norme

di attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 9 della legge regionale 15 settembre 2005, n. 10, modificata dall’articolo 4 della legge regionale 8 novembre 2007, n. 21 sull’attuazione dei Centri commerciali naturali;

Considerato che con Decreto 9 Aprile 2009 pubblicato sulla Gurs n.20 Parte Prima del

08/05/2009 è stato istituito presso l’Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell’artigianato e della pesca -dipartimento cooperazione, commercio e artigianato - servizio 5/s, l’elenco regionale dei centri commerciali naturali, successivamente definiti C.C.N., nel quale sono iscritti tutti i C.C.N. accreditati con apposito provvedimento assessoriale a conclusione del procedimento istruttorio previsto dalle presenti norme di attuazione;

Premesso che i C.C.N., sono l’insieme di attività terziarie private fra loro vicine e comunque

ricadenti in un ambito urbano definito che, agendo in rete come soggetti di un’offerta

commerciale integrata, hanno lo scopo di:

a) riqualificare l’immagine e migliorare la vivibilità urbana negli spazi in cui opera;

b) accrescere le capacità attrattive delle attività che ne fanno parte;

c) migliorare il servizio offerto ai consumatori ed ai turisti.

Appurato che i C.C.N. devono essere composti da un minimo di 20 componenti e devono

giustificare la loro costituzione mettendo in evidenza:

lo scopo esclusivo della valorizzazione del sistema economico locale, con particolare

riferimento al commercio tradizionale di vicinato e di medie strutture di vendita così come definiti dall’art. 2, comma 1, lettere e) ed f) della legge regionale n. 28 del 22 dicembre 1999, ai pubblici esercizi e all’artigianato tradizionale, artistico e di servizio, nell’ambito dell’identità

storico-culturale e sociale della comunità interessata al C.C.N., al fine anche di favorire la fruibilità turistica del territorio con la promozione dell’immagine e dell’accessibilità dei luoghi interessati ;

il coinvolgimento nell’area interessata dai C.C.N., di immobili pubblici e privati soggetti a

vincolo di tutela - eventuale quota del bilancio comunale destinata al sostegno delle

attività dei C.C.N.;

presenza di attività commerciali, artigianali ed imprenditoriali interessate alla promozione

turistica del territorio;.

Considerato che risultano pervenute presso il Comune di Isola delle Femmine numerose

istanze indirizzate al Sindaco(n°20) di adesione al Centro Commerciale Naturale del Comune di Isola delle Femmine e di costituzione di un Centro Commerciale Naturale da effettuarsi nel territorio del comune di Isola delle Femmine, denominato “LUNGOMARE DI ISOLA DELLE FEMMINE”;

Rilevato che tali istanze pervenute risultano effettuate con documentazione utile necessaria

alla richiesta di costituzione presso l’ente locale di Centri Commerciali Naturale come peraltro

previsto dall’art.8 lett. a, c, d, e, f, g, h, del succitato Decreto 9 aprile 2009 ossia da:

progetto illustrativo dell’attività che il centro si propone di realizzare, con l’indicazione

delle vie, delle piazze e delle aree interessate alla costituzione del C.C.N. su progetto

effettuato dal Dott. Gugliotta Gioacchino su delega dei singoli componenti del C.C.N;

certificato camerale antimafia, di cui all’art. 10 della legge regionale n. 575 del 31 maggio

1965 e successive modificazioni, delle imprese aderenti ai C.C.N., e dichiarazione sostitutiva

rilasciata ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 per gli aderenti ai

C.C.N. non iscritti alla camera di commercio;

atti deliberativi di adesione al C.C.N. dei soggetti di cui all’art. 5, comma 1;

dichiarazione di impegno delle singole imprese partecipanti all’iniziativa di costituirsi in

soggetto senza scopo di lucro come previsto dall’art. 2, comma 2 GURS 20 del 08/05/2009;

dichiarazione di impegno delle singole imprese che attualmente non esercitano la propria

attività all’interno dell’ambito urbano definito di competenza del C.C.N., di trasferire la propria

attività all’interno di Detto ambito urbano entro 60 giorni dall’accredita mento;

copia fotostatica di un valido documento di identità del legale rappresentante delle

imprese e degli enti partecipanti all’iniziativa.

Appurato che nel comune di Isola delle Femmine il c.c.n. sarà effettuato nel seguente ambito

urbano definito delimitato dalle seguenti vie e strade urbane TRA – VIALE MARINO E VIALE

DEI SARACENI, come da planimetria allegata alla presente;

Considerato che gli uffici comunali hanno integrato la documentazione effettuando

documentazione per ogni singolo componente del C.C.N. di cui all’art. 8 comma e, “certificazioni rilasciate dal comune che attestino che le imprese facenti parte del C.C.N. svolgono le loro attività nell’ambito urbano individuato dal centro commerciale naturale”;

Rilevato che con la costituzione del centro commerciale naturale si vuole attuare lo scopo

esclusivo della valorizzazione del sistema economico locale, con particolare riferimento, nella fattispecie, dello sviluppo dell’offerta dei servizi turistici, al fine anche di migliorare la fruibilità turistica del territorio;

Ribadito che i C.C.N. possono organizzare, fra l’altro, eventi, creazione e registrazione del

marchio, realizzazione delle vetrofanie, pieghevoli, calendari fotografici, registrazione del

dominio internet, ed in particolare:

attività di animazione urbana;

attività promozionali che abbiano diretta ricaduta sulle attività economiche espresse dal

centro commerciale naturale;

attività di comunicazione come informazione, editoria, pubblicità, propaganda, pubbliche

relazioni sui media cartacei radio-televisivi e telematici;

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servizi di supporto e assistenza ai .consumi e allo shopping;

progetti di arredo urbano dei centri commerciali naturali;

attivazione di strutture di servizio aperte al pubblico, quali punti di contatto e di assistenza

agli acquisti e alla fruizione dei centri commerciali naturali;

accordi con enti di promozione turistica del territorio per l’offerta di pacchetti turistici

integrati con l’offerta commerciale ed artigianale;

iniziative con il sistema economico e finanziario al fine di sponsorizzare iniziative del centro

commerciale naturale;

accordi con la proprietà immobiliare su eventuali progetti di riconversione funzionale di

immobili inutilizzati;

partecipazione a bandi di finanziamento pubblico rivolti alle imprese commerciali di vicinato

per lo sviluppo delle strategie di marketing;

gestione di finanziamenti inerenti la sicurezza e il controllo, per la realizzazione di impianti collettivi per la video sorveglianza esteso a tutto il territorio del centro commerciale naturale;

organizzare gruppi di lavoro su problemi legati alle attività economiche dell’area di sedime

del centro commerciale naturale;

organizzare manifestazioni culturali, convegni, dibattiti, seminari per il raggiungimento e la

diffusione dei propri obiettivi, nonché attività di formazione per i titolari e per gli addetti;

TUTTO CIO’ PREMESSO, CONSIDERATO, APPURATO E RIBADITO

DELIBERA

Di prendere atto della costituzione del C.C.N del Comune Isola delle Femmine denominato

“LUNGOMARE DI ISOLA DELLE FEMMINE” nel seguente ambito urbano definito TRA VIALE

MARINO E VIALE DEI SARACENI , come da planimetria allegata alla presente e gli edifici

privati sottoposti a vincolo di tutela e identificati nelle sedi operative delle imprese aderenti al

C.C.N. “LUNGOMARE DI ISOLA DELLE FEMMINE” presso cui le stesse svolgono le attività

DELEGA

Al Sindaco del comune di Isola delle Femmine la presentazione presso l’Assessorato regionale

della cooperazione, del commercio, dell’artigianato e della pesca dell’istanza di accreditamento del C.C.N. nel tempi stabiliti da bando e con la documentazione necessaria all’accreditamento stesso come sopra elencata Il cons. Caltanissetta evidenzia come per il progetto in esame sia stata fatta propria un’interpretazione più restrittiva rispetto a quella applicata nel precedente progetto di centro commerciale naturale. Il Decreto Assessoriale del resto non faceva riferimento a singole destinazione urbanistiche, laddove parlava di aree omogenee e quindi non prevedeva l’esclusione di alcuna ditta. In ogni caso anche le ditte aventi sedi fuori dalla zona urbanistica individuata avrebbero potuto essere ammesse, a condizione che si impegnassero a spostare in prosieguo la propria sede all’interno della zona prevista. Dette indicazioni avrebbero dovuto essere fornite dall’organo politico.

Il Presidente ricorda come il consiglio debba basare le proprie decisioni sulle certificazioni

rilasciate dagli organi tecnici comunali.

Il consigliere Battaglia afferma che tutti gli esercenti sono stati regolarmente e

completamente informati anche sulla possibilità di aderire impegnandosi in futuro a inserire

una sede dell’azienda all’interno della zona prevista nel decreto assessoriale approvativi.

Il cons. Caltanissetta ricorda come il Consiglio sia chiamato solo a prendere atto del

progetto e come il compito di fornire agli esercenti le linee guida ricada sull’amministrazione, la

quale doveva fornire agli stessi informazioni complete ed esaustive.

Il Presidente afferma che non corrisponde a verità l’affermazione del cons. Caltanissetta

secondo cui sui due progetti di centro commerciale naturale si stia attuando una linea non

univoca, in entrambi, infatti, si stanno rispettando le certificazioni tecniche.
Poiché nessuno chiede di intervenire, il Presidente pone la proposta in votazione, accertando il
seguente esito:
Presenti e votanti n. 13, voti favorevoli espressi per alzata di mano n:13

Per effetto della superiore votazione il Consiglio:

DELIBERA

-

Di approvare la superiore proposta di deliberazione.

Atto numero 58 del 30-10-2009 Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO